Dall'approfondimento di bipoli resistivi senza memoria e casi estremi come il cortocircuito o circuito aperto, al concetto di generatore reale e alle regole dei partitori serie e parallelo.
Un bipolo adinamico (o senza memoria) è caratterizzato da una relazione algebrica istantanea tra tensione e corrente $f(v,i,t) = 0$. Dicesi tempo-invariante se la funzione $f$ non dipende esplicitamente dal tempo.
Sono casi limite di componenti fondamentali dell'analisi di rete.
Tensione identicamente nulla per qualsiasi valore di corrente.
Corrisponde a un resistore con $R = 0$ oppure a un generatore ideale di tensione con $e = 0$.
Corrente identicamente nulla per qualsiasi valore di tensione.
Corrisponde a un resistore con $G = 0$ ($R \to \infty$) oppure a un generatore ideale di corrente con $j = 0$.
I generatori reali approssimano il comportamento delle batterie (dove all'aumentare della corrente erogata, la tensione ai morsetti decresce a causa delle perdite interne o caduta ohmica del sistema chimico).
Due o più bipoli sono in serie se attraversati ininterrottamente dalla stessa identica corrente in ogni istante (sono collegati lungo uno stesso ramo senza biforcazioni ai nodi).
In una serie di resistori, la tensione totale $v$ si suddivide (si "partisce") in quota proporzionale al valore delle resistenze stesse. Questo comportamento dà luogo al Teorema del Partitore di Tensione:
Due o più bipoli sono in parallelo se i loro terminali sono collegati direttamente alle stesse coppie di nodi, risultando quindi sottoposti alla medesima d.d.p. in ogni istante (per KVL).
In un parallelo di resistori, la corrente totale in ingresso $i$ si ripartisce in correnti di ramo che sono direttamente proporzionali alle conduttanze $G$, o analogamente, inversamente proporzionali alle resistenze. Da questo si deriva il Teorema del Partitore di Corrente: