Macroargomento 07 · Componenti
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Doppi Bipoli e
Generatori Pilotati

Passaggio ai componenti a due porte (quadripoli). Le diverse matrici di rappresentazione, il trasformatore ideale e il fondamentale concetto di generatore controllato.


Modulo basato sulle Lezioni 14-15. Mostra come modellizzare i componenti attivi essenziali come l'Amplificatore Operazionale, i Transistor e i Trasformatori di potenza.

Doppi Bipoli (Quadripoli)

Un doppio bipolo è un 4-polo che presenta esternamente due porte ben distinte (Porta 1 e Porta 2). Ognuna deve soddisfare la "condizione di porta": la corrente che entra da un morsetto di una porta esce per intero dall'altro morsetto della stessa porta.

In un doppio bipolo le variabili descrittive esterne sono 4: tensione e corrente per la porta 1 ($v_1, i_1$), tensione e corrente per la porta 2 ($v_2, i_2$). Tutte le grandezze sono considerate in convenzione degli utilizzatori.

Matrici di Rappresentazione (Z, Y, H, T)

Un doppio bipolo lineare adinamico inerte (senza generatori indipendenti all'interno) è completamente caratterizzato da un sistema lineare che lega due variabili indipendenti (variabili di controllo) alle restanti due variabili dipendenti. La scelta determina la matrice caratteristica:

Rappresentazioni principali del Doppio Bipolo
Z
Matrice delle Impedenze (Z): Variabili indipendenti $(i_1, i_2)$. Variabili dipendenti $(v_1, v_2)$. Usata solitamente per connessioni in serie.
[V] = [Z] * [I]
Y
Matrice delle Ammettenze (Y): Variabili indipendenti $(v_1, v_2)$. Variabili dipendenti $(i_1, i_2)$. È l'inversa della [Z]. Ideale per connessioni in parallelo.
[I] = [Y] * [V]
H
Matrice Ibrida (H): Variabili indipendenti $(i_1, v_2)$. Variabili dipendenti $(v_1, i_2)$. Utilizzata estensivamente nei modelli del transistor BJT.
T
Matrice di Trasmissione (T / ABCD): Esprime le grandezze della porta 1 $(v_1, i_1)$ in funzione delle grandezze di uscita cambiate di segno $(v_2, -i_2)$. Ideale per connettere doppi bipoli in cascata.

Trasformatore Ideale

Il Trasformatore Ideale è un doppio bipolo inerte e dissipativo nullo che attua un trasferimento istantaneo della potenza (conservazione rigorosa della potenza: $p_1 + p_2 = 0$). È caratterizzato dal rapporto di trasformazione o rapporto spire $n$.

Equazioni del Trasformatore Ideale
$ v_1(t) = n \cdot v_2(t) $
$ i_1(t) = - \frac{1}{n} i_2(t) $
Si noti il segno negativo sulla corrente, causato dalla convenzione degli utilizzatori usata su entrambe le porte. Questo componente non ammette né matrice Z né matrice Y, e si può rappresentare solo con matrici H, H' o T.
Proprietà di Riflessione dell'Impedenza: Se si collega un resistore $R_L$ alla porta 2, il circuito visto dalla porta 1 apparirà come un resistore equivalente pari a $ R_{eq} = n^2 \cdot R_L $. È il principio fondante per i trasformatori di adattamento d'impedenza.

Generatori Pilotati (o Controllati) Ideali

Sono generatori la cui grandezza impressa (tensione o corrente) non è prefissata a priori, ma è proporzionale a una tensione o corrente presente in un'altra parte (ramo) della rete. Costituiscono i modelli lineari di transistori e operazionali e rendono il sistema attivo non reciproco.

4 Tipologie di Pilotati
  • VCVS: Voltage-Controlled Voltage Source. L'amplificatore di tensione per eccellenza. Modello ideale dell'OpAmp. ($v_2 = \mu v_1$)
  • VCCS: Voltage-Controlled Current Source. Modella l'amplificatore a transconduttanza (es. MOSFET o BJT in piccoli segnali). ($i_2 = g_m v_1$)
  • CCVS: Current-Controlled Voltage Source. Amplificatore a transresistenza. ($v_2 = r_m i_1$)
  • CCCS: Current-Controlled Current Source. Amplificatore di corrente (es. BJT). ($i_2 = \alpha i_1$)

Circuiti Lineari con Generatori Pilotati

La presenza di generatori pilotati modifica profondamente l'analisi di una rete.

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